significato del dolore

Significato del dolore

Cambiamo prospettiva ed osserviamo il dolore con un’ottica positiva, interpretando il malessere come un regalo.

Qual’è il significato del dolore?

Ma soprattutto, che cos’è il dolore?

Il dolore è una sensazione spiacevole che si prova quando il nostro corpo è in uno stato di sofferenza. Cosa provoca questa sofferenza? Ci sono una miriade di motivi per cui proviamo dolore, ma se vogliamo suddividere il tutto in macro-categorie, possiamo dire che il malessere deriva da un incidente con corpi estranei ed esterni al nostro corpo, un attacco da agenti patogeni esterni, da una rivoluzione del nostro sistema immunitario o da disarmonie psico-emotive.

 

Il dolore è qualcosa di negativo? Qual’è il significato del dolore?

Lo so che il dolore fa male, ne sono consapevole anche io, ma la sensazione di dolore non è altro che un campanello d’allarme che il nostro corpo ci invia per farci capire qualcosa.

Caro dolore, cosa vuoi dirci? Qual’è il tuo significato?

Ebbene, a questa domanda non so risponderti! Non esiste la guida perfetta, ognuno di noi è un individuo speciale ed unico e ogni disarmonia ha un significato differente.

Una cosa però è certa: il dolore è un SMS che il nostro corpo ci manda, pertanto non è negativo.

Dolore significa messaggio.

Ora andiamo a vedere il dolore che si presente quando decidiamo di prenderci cura di noi stessi!

Il dolore: qualcosa che dovremmo vedere da un’altra prospettiva!

Le premesse sono sempre indispensabili!

Essendo un’operatrice Shiatsu, ti porto il mio esempio.
A fine di ogni trattamento Shiatsu mi preoccupo di informare il ricevente, Uke, che nelle ore successive potrebbe manifestare peggioramento dei sintomi o addirittura un insorgere di qualche malessere.
Sottolineo che non bisogna preoccuparsi, ma che anzi, questo segnale del corpo è positivo!

“Chiara ma sei pazza?”
“Sto male e tu mi dici che va bene così!”

Ovviamente no, non è ciò che sto dicendo!
Dopo un trattamento olistico, così come dopo delle sedute di agopuntura, è possibile avere dei “peggioramenti apparenti”, in quanto i punti stimolati con aghi o dita hanno smosso qualcosa dentro di noi!
L’obiettivo principale di queste discipline è riequilibrare, e per fare ciò il nostro corpo deve muovere qualcosa, qualcosa che magari era stagno dentro di noi, era un macigno grande e grosso e smuoverlo può dare qualche piccolo segnale!
Oppure abbiamo semplicemente bisogno di riposo e con il trattamento il nostro corpo ha ancora di più questa necessità e così ci comunica con una bella influenza o una “febriciattola” che vuole stare a letto!

Un trattamento olistico è una sorta di “agenzia di pulizie” che vuole buttare ciò che non serve e mettere tutto in ordine. Ovviamente quando c’è tanto sporco e l’immondizia è in abbondanza, le uscite si intasano e questo “traffico di rifiuti” può creare dolore/ malessere.

Perché sono così convinta che i messaggi di dolore siano positivi?

Il corpo umano è una macchina perfetta e questi segnali post trattamento non sono altro che manifestazioni della sua volontà “di rimettere le cose in ordine!

Come funziona in omeopatia?

Nell’omeopatia ci rispondono con molta più diplomazia e interviene il jolly:la legge di Hering.

Che cos’è la Legge di Hering?

La Legge di Hering è anche definita la Legge di Guarigione Universale della natura, che si fonda su 4 principi:
1) La malattia progredisce dall’esterno all’interno, mentre la guarigione avviene al contrario (interno vs esterno)
2) la guarigione sarà dall’alto al basso
3) la guarigione inizierà dagli organi più importanti per poi espandersi agli altri;
4) la guarigione avviene in ordine inverso alla comparsa dei sintomi

La Legge di Guarigione Universale della Natura spiega che per uscire da una malattia bisogna ripercorrere i passaggi di come ci sei arrivato!

Ricapitolando quindi, lo Shiatsu e le altre discipline olistiche amano stimolare l’auto guarigione del corpo e questa “disintossicazione da tossine” può far emergere qualche piccolo fastidio.

I sintomi solitamente scompaiono o comunque diminuiscono nell’arco di 24/48h.
Inoltre amo ricordare ai clienti che è sempre meglio fare 5 trattamenti consecutivi (uno a settimana) per vedere il mutamento del nostro stato psico-fisico, perché il benessere è un percorso e quando siamo poco abituati all’ascolto interiore è bene prenderci più tempo per noi stessi.

Spero che questo post vi sia piaciuto, perché è la base delle professioni olistiche!

Non siamo guaritori, ma stimoliamo il corpo a raggiungere uno stato di omeostasi!

Se hai qualche curiosità o domanda non farti problemi a contattarmi, ne sarò felice!


Chi è Chiara Buffoli? Leggimi
Ho scritto un libro, guarda qui
p.s. Se ancora non l’hai fatto, ti invito a seguirmi sui miei canali social!
Condivido pillole di benessere olistico ogni giorno 🙂
INSTAGRAM: chiarabuffoli_benessere
Youtube: Benessere con Chiara
Facebook: Benessere con Chiara