Stare bene con se stessi

Stare bene con se stessi significa trovare il proprio equilibrio, la propria armonia. Non si tratta di un puro concetto estetico, bensì di una connessione profonda tra il nostro io interiore ed esteriore, un abbraccio tra mente e corpo. Vivere in armonia con se stessi equivale ad imparare a prenderci cura di noi con costanza e dedizione, mirando quotidianamente al miglioramento del nostro stato di salute e del nostro umore.

Come stare bene con se stessi

Al giorno d’oggi sempre più persone iniziano a comprendere la necessità di stare bene con se stessi. Questo aspetto della nostra vita sta iniziando finalmente ad essere visto come una necessità, come qualcosa di indispensabile, e non più come un lusso. Ecco che si arriva quindi alle domande fondamentali: come fare? Come imparare a prendersi cura di se?

  1. Partendo dai bisogni fisiologici
    • Bere almeno 2L di acqua
    • Nutrirsi con amore, quindi scegliere alimenti sani e genuini, colorare il piatto come un arcobaleno e rispettare la stagionalità degli ingredienti. Le materie prime di qualità vanno selezionate con attenzione e cucinate nel modo più semplice possibile
    • Rispettare l’orologio biologico, imparando a dormire il tempo necessario e cercando di mantenere un ciclo sonno-veglia costante
    • Respirare con la pancia. Con il continuo stress quotidiano a cui è sottoposto, l’essere umano ha dimenticato l’importanza della respirazione e spesso va inavvertitamente in apnea, creando tensioni sia a livello fisico che mentale
  2. Trasformando il nostro stile di vita
    • Circondarsi di persone solari e positive, che migliorano le nostre giornate e non le intossicano. Liberarsi dai “parassiti energetici” che passano il loro tempo con te buttandoti addosso problemi e lamentele senza sosta. In alternativa, se teniamo molto a queste persone, possiamo cercare di far notare loro la situazione per migliorarla senza soluzioni drastiche.
    • Prendersi quotidianamente un attimo di tempo per se stessi, meditando, praticando yoga, scrivendo i tuoi desideri, o semplicemente rilassandoti.
    • Coltivare le proprie passioni e non solo i doveri. Ricordati che tu sei l’essere più importante della tua vita, non vale la pena sacrificarti per accontentare sempre gli altri 🙂
    • Utilizzare prodotti naturali e dedicare più attenzione a ciò che indossi, utilizzi e respiri (es. shampoo, saponi, profumi, vestiti…)
  3. Essere sereni con se stessi emotivamente
    • Le emozioni sono un tassello essenziale del nostro benessere, pertanto è bene imparare a conoscerle, osservandole per poi accoglierle con amore e gratitudine.
    • Per sentirti in armonia emotivamente puoi rivolgerti ad uno psicoterapeuta, un operatore olistico o un percorso introspettivo (come 21 Giorni).
  4.  Imparare a ringraziare
    • Coltivare la gratitudine e l’amore è ciò che realmente ti stravolgerà la vita!

Cosa significa non stare bene con se stessi?

Facile dire “voglio stare bene”, ma quando capisco che non sto bene con me stesso?

Prova a rispondere alle seguenti domande, e scopri se stai vivendo serenamente 🙂

  • Quando ti alzi sei felice della giornata che ti aspetta?
  • Il tuo aspetto fisico rispecchia una persona sana e in salute? Oppure dovresti cambiare qualcosa?
  • Riesci a dormire serenamente o sei assillato da tanti pensieri?
  • Provi rabbia e/o odio verso colleghi, famigliari o amici?
  • Ti sento solo?
  • Stai facendo la vita che hai sempre desiderato o stai vivendo la vita di qualcun altro?
  • Sei entusiasta della tua vita?
  • Sei spesso preoccupato, teso o arrabbiato?
  • Come stai fisicamente? Ricordati che il tuo corpo riflette ciò che hai dentro!

Ora che hai le idee più chiare, è tempo di trasformare la tua quotidianità?

Come ci si sente quando si è sereni con se stessi

  • Si prova grande fiducia

Una persona in armonia con se stessa, vive la giornata con il sorriso e l’atteggiamento di chi sa che andrà tutto bene. Quando sei in uno stato di armonia assapori ogni momento con fiducia, anche quando gli ostacoli sono all’ordine del giorno.

Non importa in cosa credi, se sei cristiano, buddista, musulmano, ateo o altro. Trova semplicemente una fiamma di fede dentro di te, verso l’Universo, e solo così avrai la forza e l’energia per affrontare la giornata con un altro Spirito.

  • Ci si ama

Facile a dirsi, difficile da mettere in pratica. La verità è che se non sei tu a prenderti cura di te stesso, ad amarti con tutto il cuore, chi mai dovrebbe farlo? Nel momento in cui inizi ad amare il tuo corpo per quello che è in questo preciso istante, e la tua personalità, inizi ad accogliere la tua vera essenza. Quando abbracci la tua essenza, inizi ad attrarre persone migliori, che ti vedono per la persona straordinaria che sei!

  • Si prova fiducia nell’effetto calamita

Quando trasformi il modo di vederti e aggiungi un pizzico di amore alle tue abitudini, inizi ad essere una calamita. Nel momento in cui i tuoi pensieri cambiano, inizi ad attrarre cose nuove, persone nuove. L’inaspettato è dietro l’angolo, pronto a farti “Buh” con un sorriso a quarantamila denti, devi solo ricordarti di fare qualche piccolo miglioramento per varcare l’uscio 🙂

  • Si sente una grande gratitudine

Non dimenticarti che una buona e sana abitudine per stare bene con te stesso è ringraziare! Sii grato alla vita per ciò che ti arriva, anche quando vorresti urlare “perché a me!?”, tutto ciò che ti accade nasconde un meraviglioso insegnamento! Personalmente ti posso dire che i cambiamenti più importanti e drastici nella mia vita li ho attuati proprio quando gli ostacoli erano apparentemente insormontabili! Nel momento in cui ho smesso di arrabbiarmi e ho imparato a ringraziare, mi sono apparse vie d’uscita e nuovi orizzonti che mai avrei pensato di poter ammirare!

Per stare bene con se stessi

Non basta dire, bisogna iniziare a fare, scopri di più nel mio blog e nel mio progetto 21 giorni, un percorso per trovare il benessere che stai cercando.
Se desideri una consulenza o approfondire questo o altri argomenti del mio blgo, contattami, sarò felice di risponderti.

Come combattere l’ansia
Cosa può davvero aiutare a combattere l’ansia? Utilizzare tecniche di rilassamento profondo è sicuramente il primo passo, ma alla base della pace interiore c’è un ingrediente segreto: il respiro! Controllare e gestire  l’ansia con l’ausilio della respirazione è alla portata di tutti e può essere fatto ovunque e in qualunque momento.

Combattere l’ansia con il respiro

L’ansia è uno stato di agitazione, di forte apprensione dovuto qualvolta al timore, all’incertezza o ad una situazione di minaccia. Quest’emozione esiste come risposta dell’organismo davanti ad un pericolo e fa in modo che l’individuo di prepari alla fuga. Il problema nasce quando si vive in uno stato di agitazione costante anche in assenza di un reale pericolo.

Vediamo come gestire l’ansia, siamo abituati a generalizzare l’ansia in maniera negativa, mentre in generale quest’ultima può anche essere funzionale alla nostra performance. Esiste un’ansia fisiologica e una patologica, per capire meglio di cosa sto parlando, andiamo a vedere la classificazione dell’attivazione ansiosa:

  1. Fisiologica: il corpo sperimenta sensazioni di tensione psico-fisica in maniera funzionale alla realizzazione di un obiettivo e la risposta adrenalinica non ne impedisce il raggiungimento, anzi.
  2. Patologica: mente e corpo sono “paralizzati” (limitati) delle capacità di adattamento e prevalgono sentimenti negativi e sensazioni spiacevoli.

se vuoi apporofondire sul significato e  cos’è l’ansia leggi di più nell’articolo dedicato.

Come calmare l’ansia

Tornando quindi a noi, è possibile superare l’ansia patologica con la respirazione, andando ad aiutare mente e corpo a trovare pace e tranquillità per affrontare al meglio le situazione della quotidianità.

Come è possibile combattere questo stato ansioso? La risposta è semplice: imparando dai bambini!

I migliori insegnanti sono sempre i piccini che, quando ancora non sono influenzati dalle nostre pessime abitudini e miriadi di pensieri, rendono tutto semplice ed efficace. Osservando il loro pancino nell’inspirazione e nell’espirazione, noterai quanto questo si gonfi e sgonfi, accentuando molto questo movimento.

Se invece osservi un adulto in uno stato ansioso, ma anche stressato, noterai che ad ogni inspiro il torace si gonfia e fa salire le spalle e viceversa. La differenza sostanziale è che il respiro dei bambini sostiene il sistema nervoso parasimpatico, mentre quello degli adulti sollecita il sistema nervoso simpatico ed attiva l’istinto alla fuga – allerta.

Quindi la risposta alla domanda iniziale è: imparando a respirare con la pancia come fanno i bambini!

Come Sconfiggere l’ansia

Combattere l’ansia è possibile, gli strumenti sono a nostra disposizione. L’ansia genera una respirazione superficiale, quindi, andando a lavorare sulle tecniche di respiro, si può ottenere una gestione ottimale di quest’emozione respirando profondamente attraverso il diaframma!

Gestisci l’ansia imparando ad utilizzare il diaframma addominale, si potrà portare beneficio in primis al corpo e di riflesso alla mente.

Per capire il funzionamento corretto di questo grandissimo alleato del benessere, ti invito a leggere il mio articolo: “Esercizi di respirazione contro l’ansia”.

La parola chiave è il respiro, ma mi sembra doveroso sottolineare quanto anche uno stile di vita sano faccia notevolmente la differenza!

Eccoti un breve elenco per darti delle linee guida, ricordandoti che per curare l’ansia devi partire dall’interno! Un lavoro interiore è la base della felicità.

  • Respirazione diaframmatica
  • Dormire rispettando l’orologio biologico
  • Alimentazione sana con prodotti di stagione ed equilibrio dei micro e macronutrienti
  • Bere almeno 2L di acqua al giorno
  • Pratiche olistiche (ti consiglio di dedicare almeno 20 minuti al giorno al tuo benessere. E qui ti invito a conoscere 21 Giorni, il percorso che ho ideato per supportare le donne a stare meglio con se stesse e superare stati ansiosi, di stress, ma anche di non accettazione o preoccupazioni eccessive)
  • Trascorri del tempo all’aperto, in compagnia di madre natura
  • Atteggiamento positivo. Vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, può davvero cambiare la tua vita in meglio.

Come controllare l’ansia  respirando e sorridendo?

Non pensare che per curare l’ansia tu debba iniziare un lungo e tortuoso viaggio della morte, anzi!

Prova a cambiare prospettiva e a visualizzare quando staresti bene con te stessa senza l’amica ansia che ti segue ovunque. Quanto sarebbe bello poter iniziare la giornata con il sorriso e almeno un motivo per cui essere grata?

Sappi che questa non è utopia, è realtà e stare bene e vivere in armonia con te stessa, le persone che ti circondano e il mondo, è possibile. Oltre alla respirazione e alla tecnica base per il respiro, possono venire in tuo aiuto suoni, esercizi, movimenti, disegni, frasi, affermazioni, autotrattamenti guidati e non solo. Il mio contributo in tutto ciò è un percorso, in costante aggiornamento, che unisce medicina cinese, yoga, tecniche di respiro e tutto quanto detto sopra, al fine di diffondere positività e sorrisi!

Ti insegno a respirare, sorridendo, e a calmare l’ansia con un abbraccio 🙂

 

Esercizi di respirazione contro l’ansia
Esistono esercizi di respirazione per combattere l’ansia e aiutare mente e corpo a trovare il proprio equilibrio. La straordinarietà dell’essere umano è che è una macchina perfetta che vanta di ogni minima funzione di cui abbiamo bisogno, dobbiamo semplicemente imparare ad usarle ed è per questo che oggi ti consegno il libretto delle istruzioni sulle tecniche di respirazione contro l’ansia.

Ma come posso combattere l’ansia con la respirazione ? 

Il grande filosofo e maestro Patanjali giunge a noi con i suoi Sutra, i fili che ci mostrano i principi dello yoga. Uno dei pilastri base degli Ashtanga (8 Principi di Patanjali) è il Pranayama, ovvero l’insieme di tecniche per sfruttare e gestire al meglio il prana.
Il termine pranayama deriva da differenti radici sanscrite e lo possiamo tradurre semplicemente come estensione del respiro.
Questa piccola premessa serve a farci capire l’importanza della respirazione, un qualcosa di cui in India si parlava già più di 5000 anni fa!
Prova a pensare a quando eri nel bel mezzo di un’interrogazione, non andavi forse in apnea? Spesso e volentieri quando siamo in condizioni di ansia e stress alteriamo la nostra respirazione, andando a “bloccare” il diaframma addominale. Di conseguenza, imparando a dedicare quotidianamente un attimo di tempo per se stessi e il proprio respiro si possono raggiungere benefici sia a livello fisico che emotivo.

Emozioni e respiro

Ormai siamo nel secolo in cui si parla di psicosomatica e abbiamo finalmente capito che ogni disarmonia fisica è connessa ad una disarmonia emotiva e viceversa. Ad esempio, nel momento in cui stiamo vivendo un periodo ansiolitico, andiamo ad irrigidire il corpo, ad ossigenare meno il cervello e a produrre in quantità industriali ormoni stressogeni. Il diaframma subisce le medesime conseguenze, ma attraverso degli esercizi può riacquisire “flessibilità” ed armonia al fine di andare a massaggiare gli organi (migliorandone le funzioni e incentivando l’eliminazione di tossine), portare calma, ossigenare maggiormente il cervello, migliorare la circolazione sanguigna e linfatica e tutto ciò si ripercuote anche sulla psiche che entra in uno stato di pace.

Respirazione diaframmatica per l’ansia

Il primo passo da fare per imparare a gestire e migliorare la respirazione diaframmatica è imparando ad usare la nostra pancia!
Prova ad osservare un bambino piccolo, noti come ad ogni inspiro ed espiro la pancia si gonfia e si sgonfia?
Lo stesso dovrebbe avvenire in età adulta, ma ahimè fin da piccoli siamo catapultati nella società del XXI secolo dello stress e trattenere il respiro, non esprimere le emozioni e rigidità sembrano prendere il sopravvento!
Ad ogni modo dobbiamo tornare alle origini e il primo e fondamentale esercizio contro l’ansia è la respirazione con la pancia.
Come si fa?
Portati in posizione comoda, seduto o sdraiato a pancia in su, e porta le mani all’altezza dell’ombelico.
Inspirando cerca di spingere l’ombelico in fuori, espirando porta le mani verso la colonna sgonfiando la pancia. Per rendere il tutto più semplice: è come se invece della tua pancia ci fosse un palloncino, ad ogni ispiro corrisponde un palloncino che si gonfia, ad ogni espiro il contrario.
Inspiro gonfio, espiro sgonfio.
Ora prova a chiudere gli occhi e percepisce l’aria che entra dal naso, passa per la gola e arriva fin dove hai le mani. Espirando osserva come il naso lascia fluire fuori tutto ciò che non ti serva, anidride carbonica e non solo.
Fai questo esercizio per almeno 5 minuti.
Se vuoi puoi provare a mettere un libro sopra la pancia, questo ti permette di avere maggiore concentrazione sul movimento della pancia. Inspirando cerca di spingere via il libro, ed espirando rilassa.
Vedrai il libro danzare su e giù a ritmo del tuo respiro 🙂
Come ti senti ora? Percepisci la calma che inizia a diffondersi in ogni cellula del tuo corpo?

Respirazione contro l’ansia

Ora che abbiamo appreso le basi, ti invito a coltivare quotidianamente l’esercizio “del palloncino” in modo da abituarti a respirare profondamente.
Quando si presenta un momento di ansia, forte o lieve che sia, fermati un attimo e chiudi gli occhi. Siediti in posizione comoda o se ne hai la possibilità sdraiata e pancia in sù e porta l’attenzione al respiro. Riconnettiti alla sensazione dell’aria che entra ed esce.
Dopo qualche minuto vedrai che le emozioni negative avranno alleggerito il loro peso e tu ti sentirai meglio!
Volendo puoi anche provare a espirare dalla bocca ed emettere il suono HAA. Così facendo riuscirai ad eliminare con maggiore facilità la paura e un sorriso apparirà magicamente sul tuo viso non appena riaprirai gli occhi.

Respirazione per l’ansia

Un’altra tecnica che aiuta notevolmente a calmare i pensieri negativi è l’apnea, in sanscrito Kumbhaka. Il trattenimento del respiro stimola i funzionamenti cellulari e permette di aumentare la capacità polmonare. Inserendo più ossigeno nel nostro corpo, abbiamo più energia e anche più lucidità mentale e lo stress lascia spazio al relax.

Come fare la Kumbhaka per alleviare l’ansia? Portati seduto su di una sedia, portando attenzione alla colonna che deve rimanere bella dritta. Connettiti alla respirazione diaframmatica. Inspira, trattieni il respiro per 2-4 secondi, es espira. Ancora: inspiro, apnea, espiro (in sanscrito sarebbe Puraka, Antar Kumbhaka, Rechaka) Fai questo esercizio almeno per almeno 4-5 volte al giorno.

Ci tengo a condividere con te qualche termine in sanscrito in quanto l’alfabeto devanagari è ritenuto una lingua divina e utilizzare questi suoni permette di elevare le vibrazioni delle parole.

Esercizi insieme per l’ansia

In questo articolo ti ho insegnato le basi, qualora fossi intenzionata ad entrare in profondità e a fare un percorso introspettivo, mi permetto di consigliarti 21 Giorni.
La parola chiave di questo percorso è RESPIRA. Ogni videopratica (ce ne sono più di 100) permette di giungere all’equilibrio mente-corpo attraverso l’utilizzo di differenti tecniche respiratorie, suoni, movimenti, melodie ed esercizi di scrittura/disegno.
Nel concreto, grazie a 21 Giorni, puoi gestire meglio le emozioni della tua giornata, puoi percepire miglioramenti a livello fisico (come la diminuzione o scomparsa di fastidi/ dolori) e puoi irradiare serenità e tranquillità, diminuendo l’ansia e la paura che ti impediscono di goderti appieno la vita:)
La meta di questo viaggio è la versione migliore di te!
Namasté
Chiara
come meditare a letto
Come meditare a letto

Come imparare a meditare nel letto?

Ti aiuto a ritagliarti del tempo per meditare e stare bene con te stesso, partendo dal tuo letto! Appena sveglio o mentre stai per addormentarti, puoi imparare a dedicare del tempo a ciò che ti può cambiare davvero la vita. Le buone abitudini nascono da piccoli gesti quotidiani.

Quando meditare?

Molti Guru della meditazione dicono di praticare al mattino o prima di coricarci, in quanto il nostro cervello è predisposto alle giuste frequenze. Personalmente trovo molto efficace dedicare un angolo alla meditazione appena svegli, quando siamo ancora sconnessi dalla tecnologia e dallo stress della giornata.

In che modo posso meditare nel letto?

Quando suona la sveglia e non abbiamo voglia di alzarci, possiamo trovare una soluzione per prepararci comunque al meglio per la giornata.

meditazione

Eccoti i passaggi:

  1. Aprire gli occhi
  2. Mettersi sdraiati a pancia in su, mantenendo una posizione allineata e cercando di staccare bene le orecchie dalle spalle
  3. Portare una mano sulla pancia e una sul petto, preferibilmente la sinistra sotto l’ombelico e la destra in alto sopra il cuore
  4. Iniziare a respirare di pancia, facendo dei palloncini con l’inspiro, spostando in su la mano sinistra, e con l’espiro sgonfio, abbassando la mano. La mano destra rimane immobile, favorendo l’esercizio di respirazione di pancia
  5. Concentrarsi sul respiro oppure su un colore o un’immagine tratta dalla natura (come una cascata, albero…)
  6. Mettere un timer o una musica rilassante per avere un’idea del tempo in cui meditare
  7. Ripetere dei mantra a voce alta, sussurrati o mentalmente
    • es. “io sono felice”
    • es. “io sono grato”
    • es. “io mi amo”
    • es. …
  8. ogniqualvolta ti accorgi che ti stai addormentando, cerca di riportare la tua attenzione alle sensazioni del corpo e soprattutto al respiro.
  9. Possiamo altrimenti utilizzare le nostre cuffiette e seguire una meditazione guidata*
  10. Non ti resta che impostare la sveglia un po’ prima e iniziare la tua nuova abitudine a letto: MEDITARE

 

“IL TEMPO CHE INVESTIAMO SU NOI STESSI LO GUADAGNAMO IN SALUTE!”

*In merito alle meditazioni guidate posso esserti d’aiuto con il percorso 21 Giorni! All’interno della piattaforma dedicata trovi decine e decine di meditazioni guidate, sia per dormire meglio che per sorridere o affrontare stati emotivi particolari, come rabbia, ansia, tristezza…

 

P.S. Se vuoi iniziare con delle baby pratiche di 5 minuti, ti invito ad unirti al gruppo Telegram “Benessere con Chiara, qui trovi tantissimi spunti, tra cui meditazioni guidate brevi.